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Chiesa tedesca, al via il “percorso sinodale”. Marx: dopo l’esperienza terribile degli abusi bisogna cambiare

L’assicurazione del dialogo con Roma. Il presidente dei vescovi ha illustrato le modalità del percorso di due anni al Papa e al C6

Il cardinale Marx

CITTÀ DEL VATICANO. Il cardinale Reinhard Marx e la vicepresidente dell’associazione dei laici tedeschi Karin Kortmann hanno acceso una «candela sinodale», il 1° dicembre nel duomo di Monaco di Baviera, per l’avvio del «percorso sinodale» che porterà la Chiesa tedesca ad affrontare, per due anni, il tema di una profonda riforma.

Nella sua omelia, Marx, arcivescovo di Monaco nonché presidente della Conferenza episcopale della Germania, ha sottolineato che «dopo la terribile esperienza degli abusi sessuali che hanno avuto luogo nella Chiesa», bisogna ora guardare ai «pericoli di natura sistemica», per tornare ad essere, credibilmente, testimoni di gioia e speranza: «Dobbiamo rimuovere gli ostacoli che ci appesantiscono e guardare a ciò che ci impedisce di proclamare questa grande gioia e testimoniare la credibilità».

Il porporato ha anche invitato tutti a partecipare e ad ascoltarsi a vicenda: «Discussioni ci saranno, ci sono dappertutto». L’importante, ha detto Marx, è che il fondamento è il Vangelo: la Chiesa «non è un sistema chiuso, non è una cittadella che si difende con i muri», ma un popolo di Dio che cammina insieme aperto alla speranza. In un video-messaggio congiunto con il presidente del Zentralkomitee der deutschen Katholiken (ZdK), Thomas Sternberg e il cardinale Marx spiegano: «La credibilità è assolutamente necessaria e vogliamo recuperarla attraverso il nostro lavoro di autocritica».

Il «percorso sinodale» affronterà quattro tematiche: il potere e la separazione del potere nella Chiesa, collaborazione al comune mandato missionario; la vita sacerdotale oggi; il ruolo delle donne nella Chiesa; la vita relazionale, vivere l’amore e la sessualità nelle coppie. Una scelta di questioni controverse che aveva suscitato più di una apprensione in Vaticano, tanto che a Marx era giunta ad inizio settembre scorso una lettera firmata dal cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione dei Vescovi, e una valutazione giuridica firmata dal presidente del Pontificio Consiglio per i Testi legislativi, monsignor Filippo Iannone, che sollevavano dubbi in particolare sulla validità canonica del percorso sinodale.

«È facile vedere che questi temi non riguardano la Chiesa in Germania ma la Chiesa universale e – con poche eccezioni – non possono essere oggetto di deliberazioni o decisioni di una Chiesa particolare senza contravvenire quel che è espresso dal Santo Padre nella sua lettera» alla Chiesa tedesca dello scorso giugno, scriveva in particolare Iannone nel documento riservato pubblicato dalla Catholic News Agency. Secondo il Dicastero vaticano responsabile della giurisdizione ecclesiastica, quello tedesco si configurerebbe non tanto come Sinodo, che ha valore consultivo, quanto come Concilio: «È chiaro dall’articolo della bozza degli statuti che la Conferenza episcopale ha in mente di fare un concilio particolare che persegua i canoni 439-446 ma senza usare il termine. Se la Conferenza episcopale tedesca è giunta alla convinzione che è necessario un Concilio particolare, dovrebbero seguire le procedure previste dal Codice al fine di arrivare a una deliberazione vincolante». Secondo il presidente dei Testi legislativi, «la sinodalità nella Chiesa, alla quale Papa Francesco fa frequente riferimento, non è sinonimo di democrazia o di decisioni a maggioranza» perché «spetta al Pontefice presentare i risultati». E dunque, «come può una Chiesa particolare deliberare in modo vincolante se i temi affrontati riguarderanno l’intera Chiesa?».

I vescovi tedeschi hanno risposto a queste apprensioni sia in occasione di una visita a Roma del cardinale Marx per uno dei periodici incontri del Consiglio dei sei cardinali consiglieri del Papa, a settembre, sia in occasione della successiva assemblea a Fulda.

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Fin dall’inizio, infatti, il presidente della Conferenza episcopale ha insistito sul fatto che il «percorso sinodale», lanciato il 14 marzo scorso dall’assemblea di primavera di Lingen, era fortemente radicato nella vicenda degli abusi sessuali sui minori.

Un dramma, per la Chiesa e per la società tedesca, che l’episcopato ha affrontato senza titubanza, commissionando e pubblicando, lo scorso anno, un corposo studio che ha accertato il carattere sistematico degli abusi e il loro collegamento all’abuso di potere. E sullo sfondo di questo problema, nonché della crisi di credibilità della Chiesa in Germania e dell’aumento di fedeli che sono usciti dalla Chiesa, è maturata l’idea «riformista» di un «percorso sinodale» – non un vero e proprio Sinodo, regolato dal diritto canonico, ma una inedita forma di dialogo allargato alla rappresentanza dei laici – per rispondere alla crisi degli abusi e, più a monte, affrontare i nodi a essa sottesi, quali il tema del potere, il modo di vivere il celibato, la morale sessuale e il posto delle donne nella Chiesa.

«Non c’è alcuno stop da Roma al percorso sinodale e dunque andremo avanti», ha detto in conferenza stampa il cardinale Reinhard Marx, che ha riferito di aver «chiarito» con il cardinale Ouellet le obiezioni che il presidente della Congregazione vaticana dei Vescovi aveva recapitato all’arcivescovo di Monaco lo scorso 4 settembre, insieme ad una nota critica del Pontificio Consiglio dei Testi legislativi, e «anche con Papa Francesco il giorno dopo ho diffusamente parlato del percorso sinodale», ha detto Marx, che ha inoltre riferito che la plenaria dei vescovi ha anche discusso della lettera inviata dal Papa al «popolo di Dio che è in Germania» lo scorso 29 giugno.

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«Informeremo continuamente Roma sul percorso sinodale», ha proseguito il cardinale e «in merito alle questioni rilevanti per la Chiesa mondiale non ci sarà alcuna “via particolare” tedesca senza Roma. Ma siamo pronti a dare alla Chiesa mondiale contributi di discussione. Il percorso sinodale è un percorso della Chiesa in Germania, portato avanti dalla Conferenza episcopale tedesca e dai laici del Zentralkomitee der Deutsche Katoliken (ZdK). Non è il mio percorso, come mi capita ancora di leggere, ma il percorso deciso insieme dalla Chiesa tedesca». Sottolineando che c’è una «frattura tra la vita e la dottrina» per molti cattolici tedeschi e che un percorso sinodale, inteso come «processo spirituale», aiuterà la Chiesa a «dare pubblicamente un segnale forte» della propria testimonianza, Marx ha sottolineato: «Siamo consapevoli che un percorso sinodale può cambiare la Chiesa. Un percorso sinodale senza riforma non è pensabile».

Nel corso dell’assemblea di Fulda, inoltre, una «grande maggioranza» ha approvato lo «Statuto» e il «Preambolo» del percorso sinodale. «Tutti i vescovi sono stati d’accordo nel partecipare al percorso sinodale, nonostante alcune differenze che nei mesi scorsi sono emerse anche in modo visibile, e di questa complessiva unanimità sono molto felice», ha detto Marx.

Parole che si chiariscono ulteriormente con una dichiarazione via Twitter del cardinale Rainer Maria Woelki, successore del cardinale conservatore Joachim Meisner a Colonia e capofila della minoranza critica in seno alla Conferenza episcopale tedesca: «Non ho approvato lo Statuto in questa forma, ma non ho voluto rinunciare al dialogo. Cerchiamo di rinnovare insieme la Chiesa. Ma deve essere un rinnovamento nella fede, un rinnovamento della nostra relazione con Cristo».

Ora il «percorso sinodale» è avviato. Dopo la cerimonia della prima domenica di Avvento, due assemblee sinodali avranno luogo a Francoforte dal 30 gennaio al 1° febbraio 2020 e dal 3 al 5 settembre. Le regole del voto sono rigorose: ogni proposta deve essere approvata dai due terzi dell’assemblea sinodale (composta sia da vescovi che da laici) e, ad ogni modo, i due terzi dei vescovi devono poi dare il loro successivo assenso. Nel frattempo, a Roma, il cardinale Marx, come recitava un comunicato diramato mercoledì dalla Sala Stampa vaticana, ha illustrato all’ultima riunione del C6, il Consiglio dei sei cardinali consiglieri, presieduto dal Papa, «le modalità secondo cui avverrà il prossimo Cammino sinodale in Germania e i temi su cui verteranno i lavori».

Autor: loiolaxxi

periodista, jesuita, bloguero, profesor, jubilado

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